L’intervento chirurgico viene eseguito dal Dottor Andrea Ascari presso le sale operatorie del PCM Poliambulatorio Chirurgico Modenese, dotate delle più moderne tecnologie. L’intervento di cataratta viene svolto in regime ambulatoriale e il paziente, in circa 3 ore, può andare a casa dopo aver eseguito esami del sangue, ECG, visita cardiologica, visita anestesiologica ed intervento stesso.

ANESTESIA

L’occhio viene reso insensibile grazie ad un anestetico locale in gocce (collirio) che viene instillato pochi minuti prima dell’intervento (anestesia topica). In pochi casi, su consiglio dell’anestesista o del medico oculista, può essere necessario utilizzare l’anestesia locale che si effettua con una iniezione vicino all’occhio.

INTERVENTO CHIRURGICO

Il giorno dell’intervento il paziente viene preparato dalle assistenti del Dottor Ascari: lo accompagnano dal medico cardiologo che, dopo uno screening degli esami del sangue ed un ECG, verifica che le condizioni fisiche generali siano buone e consentano l’intervento, vengono instillati I colliri per dilatare la pupilla. L’intervento di cataratta è un atto chirurgico e quindi viene svolto in una sala operatoria per rispettare tutti I criteri di sterilità. Il paziente indossa la divisa sterile in un box dedicato, viene accompagnato in sala operatoria dove avviene l’intervento sotto la costante supervisione dei parametri vitali da parte del medico anestesista.

Le moderne tecniche consentono una minima invasività sull’occhio: la via di accesso all’interno dell’occhio è una piccolissima incisione (che si richiuderà senza punti di sutura), il cristallino viene rimosso grazie a una sonda ad ultrasuoni (facoemulsificatore) che scioglie e asporta la cataratta. Tale procedura ( vie di accesso e scioglimento del cristallino) oggigiorno si può anche effettuare con estrema precisione e sicurezza con un laser a femtosecondi di ultima generazione: FEMTOCATARATTA. Le lenti intraoculari (IOL) moderne  sono flessibili e possono essere introdotte, piegate, attraverso una sonda e una volta dentro la capsula si distendono spontaneamente. Il cristallino artificiale moderno è in materiale sintetico: ha una durata illimitata, non si deteriora, non può dare rigetto e non rappresenta un ostacolo ad eventuali esami radiografici come TAC o Risonanza Magnetica.
L’intervento, della durata di 20 minuti, è indolore.
Nel box di preparazione il paziente può rivestirsi, fare una piccola colazione (è a digiuno dal mattino) e quindi uscire per tornare a casa.

DECORSO POSTOPERATORIO

L’occhio resterà bendato e protetto fino al giorno successivo. É normale avvertire fastidio lacrimazione e un modesto senso di sabbia, mentre in caso di dolore vero e proprio è bene avvisare immediatamente il medico curante. Tolta la benda il paziente inizia una terapia antibiotica e antinfiammatoria con collirio per 20 giorni; poi al controllo successivo sarà possibile la prescrizione dell’occhiale.

CATARATTA SECONDARIA

La capsula naturale nella quale è stato inserito il cristallino artificiale può, in alcuni casi, diventare opaca. Questo provoca un abbassamento di vista e rende difficoltoso l’esame della retina. Il trattamento è molto semplice: con un laser, in sede di visita ambulatoriale, viene creato un foro centrale che riporta l’acuità visiva ai valori normali.

IMPIANTO SECONDARIO DI CRISTALLINO ARTIFICIALE

Consiste nell’introdurre il cristallino artificiale nell’occhio in un tempo successivo all’asportazione della cataratta. La lente può essere posizionata davanti o dietro l’iride.

IMPIANTO DI CRISTALLINO ARTIFICIALE A SCOPO REFRATTIVO

L’intervento può essere eseguito anche senza la presenza di cataratta. Corregge ipermetropie e miopie elevate che non possono essere eliminate con altre metodiche.

CRISTALLINO ARTIFICIALE (IOL) TORICO

Corregge astigmatismi sopra le 1,25/1,50 diottrie con l’intervento di asportazione della cataratta. É oggi di uso comune con ottimi risultati.

CRISTALLINI MULTIFOCALI

Nell’intervento di cataratta possono essere impiantati in sostituzione di quelli tradizionali. Permettono una buona visione da vicino e da lontano, discreta a distanza intermedia (correzione della PRESBIOPIA). È  necessaria un’accurata selezione del paziente che viene eseguita dal chirurgo preoperatoriamente. I possibili effetti collaterali devono essere segnalati ai pazienti.

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